Chemin De Fer

| Chemin De Fer | Friday 2 April 2010 15:25

Chemin De Fer

Lo Chemin De Fer è uno dei giochi di casinò più apprezzati e conosciuti (anche nei casino online), anche perché è molto facile da imparare sia per chi non conosce per nulla il gioco, sia per chi conosce il baccarat puro.

I giocatori, di solito otto, si dispongono in cerchio lungo un tavolo che solitamente ha una forma ovoidale allungata nel quale siede un massimo di dieci persone. Il gioco segue un senso antiorario, un giocatore usualmente fa il banco e il giocatore dopo di lui fa lo sfidante (punta). Il banco passa da un giocatore all’altro quando chi lo possiede, perde il colpo.

Lo chemin de fer si gioca con sei mazzi di 52 carte ciascuno, che in gergo è chiamato taglia. Chi ha il banco, come prima cosa pone la cifra che intende giocare vicino al sabot. A questo punto il giocatore che prende le carte può scommettere quella cifra per intero, chiamando banco, o solo in parte, chiamando tavolo qualora avesse deciso di scommettere la metà del banco. In questa seconda ipotesi il giocatore lascia agli altri giocatori la possibilità di scommettere, fino a quando la cifra decisa dal banco è raggiunta, si verifica cioè la copertura del banco.

Nel caso in cui vi siano delle scommesse parziali, un giocatore può decidere, a sua esclusiva discrezione di battere il banco, cioè giocare l’intera cifra proposta dal banco. In casi come questo, i giocatori che hanno eseguito scommesse parziali dovranno ritirare le proprie scommesse. A discrezione della punta che ha chiamato banco, si possono rispettare le puntate degli altri giocatori, cioè il giocatore dice: banco e rispetto. Se due giocatori vogliono battere il banco, ha la precedenza chi precede nel turno antiorario ed eventualmente il giocatore soccombente, che viene anche chiamato ferito (banco suivi). Il banco distribuisce alternandole un totale di due carte, all’avversario e due carte a sé. L’avversario cioè la punta, può decidere di chiamare, oppure chiedere un’altra carta, o ancora stare, cioè non volerne altre. Nella stessa maniera può procedere, successivamente, il banco.

Così come accade nel baccarà bisogna abbattere con 8 o 9. In questo caso il gioco si ferma e non si chiama la terza carta. Il punteggio si calcola facendo la somma del valore delle carte, ma tenendo presente che le decine non sono computate, per questo motivo non si sballa mai. Se ad esempio si ha un 10 e un 9 il punteggio è 9. Con due 9 il punteggio è 8 (9+9=18 – 10 =8) con un 9, un 2 e una figura, il punteggio è 1 (9+2+10=21 – 20=1). Nel caso punta e banco raggiungano lo stesso punteggio, la mano andrà ripetuta.

Se vince lo sfidante, allora l’ammontare del banco spetterà a lui, continuando il senso di gioco. Se, invece, vince il banco, quest’ultimo potrà: continuare a giocare, lasciando la posta (che è raddoppiata rispetto al turno precedente detratta la cagnotte). Oppure, possibilità non ammessa in tutte le case da gioco, il banco potrà dimezzare la posta, entro il terzo turno (cioè la terza vincita consecutiva). O, infine, il banco potrà dichiarare: c’è un seguito, cioè si ritira e trattiene per sé l’ammontare del banco accumulato fino a quel momento. In questo caso, però, il banco è messo all’asta. Se un banco ottenuto tramite l’asta perde, il turno ricomincia dal giocatore che siede a destra del giocatore che si era ritirato (mano regolare). La casa da gioco, a ogni mano vinta dal banco, trattiene per se una percentuale detta cagnotte, che di solito si attesta sul 5%.

Slot Machine

| Slot Machines | Saturday 20 March 2010 14:59

Slot Machine

Le slot machine rappresentano ancora oggi la categoria di giochi elettronici maggiormente apprezzati nei centri scommesse e nei casinò terrestri, anche se in realtà in Italia è possibile trovarle anche nei bar, nei pub, dove vengono collocate per divertire i clienti.

Diverse sono le modalità che consentono di giocare alle slot: si può ricorrere ai gettoni ed alle banconote, ma abbastanza diffuso risulta essere anche l’uso di carte di credito, credit club, players card. Il termine slot machine, in Australia è spesse volte sostituito dallo pseudonimo poker machine, che in Inghilterra diventa fruit machine.

Esistono vari tipi di slot machine e tra queste quelle che trovano maggiore diffusione sono le slot a rulli, i videopoker, le multistation, le newvideo. Ma le slot a rulli si sono quasi estinte perché i più moderni casinò preferiscono ricorrere soprattutto alle newvideo.  Il cabinato è costituito da una pulsantiera, che consente di gestire le puntate e di un monitor che nei modelli più evoluti e recenti viene sostituito da uno schermo LCD. Sono abbastanza comuni anche i modelli doppi, con la blindatura nello scompartimento dove sono poste le monete o le banconote.

La legge impone che le slot debbano essere collegate fisicamente a dei modem, grazie ai quali è possibile effettuare la trasmissione dei dati e delle statistiche di ogni singola macchina. Al pari delle slot machine tradizionali, che da sempre rappresentano il punto di forza dei più importanti casinò terrestri, un’ampia diffusione stanno ottenendo le slot presenti nei casino online. Queste ultime offrono infatti indubbi vantaggi:

innanzitutto si tratta di uno dei giochi più diffusi presso i siti di casino online, di poker e di bingo. Inoltre, questi siti web offrono al giocatore una vasta gamma di slot machine tra cui scegliere, ma soprattutto le slot machine online offrono pagamenti progressivi, raddoppi e tanti altri bonus, richiedendo un coinvolgimento minimo da parte dell’operatore del sito.

Le slot machine online sono molto apprezzate anche perché sono estremamente semplici ed intuitive, non richiedono l’iscrizione ad una partita e l’azione si svolge in maniera rapida. I giocatori non devono fare altro che accedere al sito online di un casinò, bingo o poker, selezionare la slot machine preferita, puntare e premere il pulsante. La ruota comincia a girare ed il pagamento viene accreditato o addebitato sul conto del giocatore a seconda che il giocatore vince o perde.  Ciò significa che anche un giocatore alle prime armi riesce a familiarizzare con le slot nel giro di pochissimo tempo, giacchè non esistono regole ufficiali. Tutte queste caratteristiche, rendono la varietà di slot presenti su internet, uno dei giochi preferiti dai giocatori online.

Tra le diverse varianti di slot machine online, le più comuni risultano essere quelle a tre ruote, a cinque ruote e multi linea. Oltre a presentare numerose configurazioni di linee e ruote, le slot online offrono pagamenti progressivi e jackpot. Le slot online sono accompagnate da una tabella dei pagamenti che richiama tutti i dettagli dei pagamenti delle varie slot. La tabella include normalmente le percentuali di pagamento per specifiche combinazioni di ruote, multi linea e di jackpot. Il software utilizzato per le slot online, offre sicurezza massima risultando assolutamente inespugnabile: non vi è possibilità di ingannarlo, tanto meno di  modificarlo per vincere. Sebbene sia possibile attuare una serie di accorgimenti atti a massimizzare le vincite alle slot machine, non bisogna mai dimenticare che in genere l’aspetto fondamentale è la fortuna.

Il Baccarat

| Baccarat | Sunday 7 March 2010 17:55

Il Baccarat

Tra i giochi di casino, il baccarat è senza dubbio uno di quelli maggiormente apprezzati e giocati. Le sue origini risalgono al XV secolo, quando fu importato in Francia da Macao trovando una rapida diffusione in tutto il paese ma soprattutto presso la corte del re. Esistono numerose versioni del Baccarat che si differenziano per le modalità di gioco e tra queste quella che può ufficialmente meritare la denominazione di Baccarat è il Baccarat Punto Banco, nato nel nord America e poi diffusosi in tutto il resto del mondo. In realtà, il Baccarat è un gioco legato quasi totalmente alla fortuna e poco alle abilità del giocatore, che non può agire con propri meriti al fine di manipolare gli eventi. Ciò nonostante, questo gioco ha fin dall’inizio riscosso un grande successo.

Prevede l’utilizzo di sei mazzi di carte francesi esclusi i jolly ed il valore delle carte equivale a zero per tutte le figure ed al valore nominale per tutte le altre. Questo significa che se in mano abbiamo tre carte, un re, un sette ed un otto, avremo totalizzato un totale di venticinque (ai fini del gioco le decine vengono azzerate, per cui avremo totalizzato un cinque). Il tavolo è composto da un giocatore collocato al centro che tiene il banco, mentre gli altri giocatori si posizionano alla destra e alla sinistra del banco, in appositi settori chiamati tableaux, o anche ali in italiano. I giocatori del singolo tableau possono, uno alla volta, giocare le carte finché non perdono contro il banco, dopo di ché si verifica il passaggio della mano al compagno successivo. Il giocatore che ad un certo punto ha la possibilità di giocare le carte si chiama puntatore. Le puntate vengono effettuate dai giocatori dei due tableau e si dà la precedenza, all’interno dei tableaux, a colui che deve giocare le carte. Tutti i giocatori possono puntare non superando il limite massimo stabilito dal giocatore che tiene il banco. Possono puntare su un tableau o sull’altro, oppure su entrambi ponendo i soldi al centro, ed è logico che in quest ultimo caso si da vita a diverse possibilità: tutte e due le ali perdono ed in questo caso il giocatore che ha posto i soldi al centro è sconfitto. Oppure entrambi le ali vincono ed in questo caso il giocatore che ha posto i soldi al centro vince. Si può verificare che un’ala vince e una perde ed in questo caso la puntata del giocatore rimane congelata. Un’ala vince e l’altra va in pareggio ed in questa situazione il giocatore vince metà della puntata e l’altra metà rimane congelata. Il banco distribuisce le carte coperte partendo dall’ala di destra, una al tableau di destra, una al tableau di sinistra e una a sé stesso. Effettua poi un secondo identico giro di carte coperte. A questo punto sia i giocatori che il banco possono decidere di stare, cioè non richiedere più carte, oppure aprire e quindi volere un’altra carta, che questa volta sarà scoperta. Ma c’è anche un’ ulteriore possibilità che consiste nel battere e che si verifica quando si raggiunge un punteggio di otto o nove. In questo caso bisogna mostrare le carte senza attendere il proprio turno, ma dichiarandolo immediatamente. Inoltre, le battute hanno un peso superiore rispetto al punteggio con tre carte, per cui se un giocatore batte di 8 e il banco ottiene 9 chiamando carta, vince lo stesso il giocatore perché l’8 di battuta vale di più del 9 con tre carte.

Siamo così alla fine ed il banco ritira le puntate degli eventuali perdenti, tableau perdente e paga la somma agli eventuali vincenti, tableau vincente.

Il Blackjack

| BlackJack | Sunday 28 February 2010 19:46

Blackjack

Il Blackjack nasce in Francia con il nome di Vingt-et-un (Ventuno) nel XVII secolo e fu giocato addirittura da Napoleone Bonaparte. E’ successivamente sbarcato negli Stati Uniti, dove ha riscontrato un grandissimo successo diventando uno dei più popolari giochi di casino e mutò la denominazione in Blackjack (cioè fante nero).

Il Blackjack si gioca con uno o più mazzi di carte di poker, con un giocatore che fa il banco e gli altri che giocano. Per giocare tra amici può bastare un mazzo di carte, ma al casinò ne vengono usati di solito sei per un totale di 312 carte. La scala dei valori è così costituita: dal 2 al 10 il punteggio è pari al valore nominale, le tre figure Fante, Donna e Re valgono 10 punti; l’asso viene valutato, a discrezione del giocatore, 1 o 11 punti. I semi non hanno alcuna influenza o valore. La somma dei punti, al fine del calcolo del punteggio, avviene come conseguenza di un semplice calcolo aritmetico.

In realtà la partita rappresenta una sfida tra i giocatori ed il banco. Innanzitutto si effettuano le puntate, solitamente libere ad eccezione di un tetto massimo che può essere fissato dal casinò. Le scommesse possono essere effettuate da colui che siede al tavolo nella casella che gli sta di fronte ma anche in una o più delle altre caselle. Ma la stessa cosa può essere effettuata anche da qualsiasi altro giocatore che sta in piedi. Nel Blackjack ha diritto a giocare le carte chi ha scommesso sulla casella corrispondente e se ci sono più scommettitori, colui che ha puntato la somma più alta. Effettuate le puntate, il banchiere assegna una carta scoperta, in senso orario, ad ogni casella in cui compaia una puntata, compresa la sua. A questo punto il banchiere ripete l’operazione in maniera identica una seconda volta con l’unica differenza relativa alla propria carta che stavolta sarà coperta. In tal modo ogni giocatore conosce il proprio punteggio ma non quello del banchiere.

Ha ora inizio la fase conclusiva del gioco: il banchiere parte dal giocatore che occupa la casella uno e chiede se vuole un’altra carta oppure no; il giocatore risponderà carta, hit me, o card se la vuole. Se viceversa non la vuole: resto, sto, stand. Questa modalità si ripete fino a quando il giocatore non si sarà avvicinato quanto più ai ventuno punti (o addirittura li realizza) decidendo così di restare, oppure fino a quando supera i venuto punti sballando. Quando il giocatore sballa il banchiere ritira carte e puntata e passa al giocatore successivo. Se, invece, il giocatore resta, il banchiere lascia carte e puntata e passa al giocatore successivo. L’operazione prosegue di casella in casella fino alla settima. Se sono rimasti giocatori in gioco, il banchiere scopre la sua seconda carta e valuta il da farsi, essendo però obbligato ad osservare alcuni vincoli: se ha fino a 16 punti, deve chiamare carta; con 17 o più punti è obbligato a restare. A questo punto si confrontano le puntate ed il banchiere ritira le puntate di chi ha realizzato meno punti, congela per la mano successiva le puntate di chi ha realizzato pari punteggio, paga chi ha realizzato un punteggio superiore. Logicamente, se il banchiere sbanca sarà tenuto a pagare tutte le puntate rimanenti. Inoltre, i giocatori hanno una particolare opzione di gioco e cioè, se hanno realizzato da 9 a 11 punti con le prime due carte, possono raddoppiare la puntata (Double down) al momento della chiamata impegnandosi, però, a chiedere una sola carta.

Si realizza Blackjack quando si centra il punteggio di 21 con solo due carte ed in questo caso il banchiere è tenuto a pagare il giocatore una volta e mezza. Se anche il banchiere fa Blackjack, la puntata resta congelata.

Caesars Palace Casino

| Casino nel mondo | Sunday 21 February 2010 20:43

Caesars Palace Casino

Il Caesars Palace Casino, con i suoi cinque giri (Augustus, Centurion, Roman, Palace e Forum) e le sue 3350 camere, rappresenta una vera e propria cittadina situata nella zona dove è possibile trovare anche l’Harrah’s Las Vegas, il Bellagio, il Mirage e anche il Bally’s. Il Caesars Palace Casino è stato per lungo tempo uno dei Casino più prestigiosi ed esclusivi, per poi farsi sottrarre il primato da altri Casinò altrettanto sfarzosi come il Venetian, Casinò del miliardario Sheldon Adelson.

Il Caesars Palace Casino deve la sua nascita ad un tale Jay Sarno che nel 1962 dirigeva ed era proprietario di alcuni piccoli hotel. Jay chiese in prestito alla Teamsters Central States Pension, l’allora astronomica cifra di dieci milioni di dollari, che gli fu riconosciuta e con la quale intendeva procedere alla costruzione di un lussuosissimo Casino. Il terreno sul quale sarebbe poi sorto il Caesar era di proprietà di Kirk Kerkorian, un imprenditore tra l’altro noto nel mondo del gioco. Dopo averlo ideato, Sarno stesso progettò l’albergo pianificando e soprintendendone anche la costruzione che risultò particolarmente complicata giacchè assegnata a diverse compagnie, ad ognuna delle quali fu attribuito il compito di procedere alla fabbricazione di determinante parti dell’edificio. Così, nel 1962, ebbe inizio la costruzione del primo giro che si estende su 140.000 metri quadrati con 680 camere. A questo punto sorse il problema della denominazione da attribuire all’opera, che indusse Sarno a lottare a lungo con i suoi finanziatori per poter scegliere il nome più adatto per la sua nuova attività: Sarno riteneva adatto per il suo Casinò Hotel un nome che avesse una connotazione europea, nonostante molti suoi collaboratori ritenevano che non fosse proprio una buona idea. Jay Sarno aveva inizialmente pensato di chiamarlo Cabana Palace o Desert Palace. Tuttavia, finisce con l’optare per Caesars Palace, perché credeva che l’immagine del condottiero romano Giulio Cesare evocasse nella mente dei visitatori pensieri di nobiltà e di valore. Bisogna precisare che il Casinò si chiama Caesars Palace, che tradotto letteralmente significa Palazzo dei cesari e non Caesar’s Palace, che invece significa palazzo di Cesare, proprio per far capire ai clienti e ai visitatori che nel palazzo tutti saranno trattati al pari di un Cesare (di un imperatore). Sarno diventò l’architetto ed il decoratore degli interni di quello che è destinato a diventare un tempio del gioco ma anche uno dei più bei successi architettonici dell’epoca, proprio grazie a quelle colonne romane ed alla fontana che gli attribuiscono un tono originale rispetto agli altri Casinò della regione. Fu così che, il 5 agosto del 1966, venne finalmente inaugurato il Caesars Palace in presenza di 1400 ospiti dallo stile e dall’aspetto variegato.

L’inaugurazione coprì tre giorni interi durante i quali si esibirono artisti del calibro di Andy Williams e Phil Richards. Dopo solo due giorni ci fu il primo matrimonio all’interno del Caesars Palace, quello del chitarrista latino Xavier Cugat che sposò la cantante e ballerina Charo. Il successo del Casinò fu immediato, al punto tale che dopo soli pochi mesi dall’apertura, Sarno poté comprare il terreno su cui sorgeva l’hotel da Kerkorian per la cifra di 5 milioni di dollari. Il costo totale di questo eccezionale Casinò ammonta a 25 milioni di dollari.

Il Casinò Casears Palace propone qualsiasi tipo di slot machine, le cui scommesse variano a seconda delle tasche di tutti: dal centesimo a 500$ a scommessa. I giochi da tavolo sono onnipresenti, con numerose tavole di baccarat, blackjack, craps, roulette, Pai Go Poker senza dimenticare il gioco di punta internazionale: il poker. I tornei di Texas Holdem o di altre varianti del poker, sono sempre proposti. Las Vegas è conosciuta per essere la capitale del poker ed ogni anno si svolge il più grande torneo al mondo, il World Series Of Poker, meglio noto come WSOP.

Casinò di Montecarlo

| Casino in Europa | Saturday 13 February 2010 16:40

Casinò di Montecarlo

Tra i Casinò del Principato di Monaco, tutti riconosciuti in ambito mondiale per la loro eleganza ed esclusività, il Casino di Montecarlo è senza alcun dubbio quello principale: non ha nulla da invidiare ai Casinò di Las Vegas sul piano del prestigio ed i suoi selezionatissimi clienti fanno parte di una schiera di giocatori di gran lusso che dal mondo intero vi si recano in gran numero ogni anno. Situato sulla Place du Casinò, il casinò di Montecarlo, in pieno stile Belle Epoque è un casinò leggendario inaugurato nella primavera del 1863.

La sua costruzione, al pari di molti altri Casinò, fu pensata per sopperire ai problemi economici che lo stato monegasco dovette affrontare dopo la secessione di Mentone e Rochebrune, giacchè risultava impossibile finanziare lo stato con la sola popolazione della Rocca. L’idea risultò davvero brillante, al punto che questa soluzione ebbe talmente successo da consentire in pochi anni, nel 1869, di abolire definitivamente le tasse per i cittadini monegaschi.

Fin dall’inizio, l’idea del principe Charles III successore del principe Florestan Ier, consisteva nel trasformare il principato di Monaco in un posto in cui gli alberghi costruiti nei pressi del Casinò, non avrebbero dovuto avere nulla da invidiare agli hotel di Parigi, Londra o New York.

François Blanc acquisisce la proprietà della Société des Bains de Mer (SBM) per 50 anni ed è all’origine della prosperità folgorante della città termale di Hombourg. Il suo progetto è di trasformare il principato di Monaco in un luogo dove regnano lusso, agi e comodità. Avrà grande successo giacchè nel corso degli anni, una clientela prestigiosa si muove costantemente da ogni parte della terra e vi si reca alla scoperta di Monaco e del suo Casinò. Ospiti illustri saranno ad esempio personaggi quali: Alexandre Dumas, Jacques Offenbach, passando per il Barone Haussman ed anche Edoardo VII. Il casinò di Montecarlo attira grandi giocatori ed attira una clientela di gran lusso. I ricchi di ogni parte del mondo desiderano sedersi nelle sale a loro riservate e giocano a colpi di migliaia di euro. Ed è comprensibile giacchè l’accoglienza, la comodità, il lussuoso servizio offerto dal Casinò di Montecarlo, ne fanno un luogo diverso da tutti gli altri, forte di un’immagine eccezionale acquisita nel corso dei secoli, salvaguardando l’autenticità delle arti della bell’epoque. E’ sufficiente varcare il maestoso ingresso di questo prestigioso stabilimento di gioco, per risalire nel tempo ed ammirare il lavoro d’orafo degli artigiani del diciannovesimo secolo, mentre una fantastica atmosfera è creata dagli affreschi del pittore Boucher, dai basso rilievi, dalle sculture e dalle cariatidi.

Il Casino di Montecarlo è oggi noto per aver dato lustro alla Roulette Europea grazie alla numerosissima offerta di tavoli.
Nel Salon Europe troviamo la Roulette Europea ed Inglese, Trente et Quarante e punto banco. Nel Salon des Ameriques si può giocare a Black Jack, Craps e Roulette Americana. Le Sale Private accolgono i clienti più esigenti amanti della Roulette Europea, Chemin de Fer, Black Jack, Punto Banco, Banque à Deux Tableaux (Baccarà con due tavoli) e del Trente et Quarante. Le slot machine si trovano nell’atrio e nella Salle Blanche mentre la Sale Super Privè è aperta solo su richiesta.

Sono questi, tavoli da gioco noti in tutto il mondo e numerosi grandi giocatori si danno puntualmente appuntamento in queste sale per giocare ai loro giochi preferiti. E’ possibile trovarci uomini d’affari, attori, cantanti, gente dello spettacolo e altri giocatori anonimi che si recano in questo Casinò nel quale il gioco rappresenta il cuore dell’attività del Casinò.

Il Casino di Portorose

| Casino in Europa | Saturday 6 February 2010 17:34

Casino Portorose
Il Grand Casinò Portorose è stato inaugurato nel 1913 nella villa sul Colle di San Lorenzo. Tra i casinò della Slovenia è quello che vanta la tradizione più lunga e con la sua vita notturna, conferisce un fascino particolare al turismo della costa slovena. Il casino è conosciuto e stimato da molti giocatori, sia abituali sia occasionali, sia professionisti che novelli. Gli ospiti del Grand Casinò Portorose, oltre a giocare alle slot machines e ai giochi tradizionali, possono partecipare a tornei o assistere a spettacoli musicali e di altro genere, a sfilate di moda, mostre di pittura e altro ancora.

Il vero vanto del Casinò di Portorose è costituito dalla grande sala dei giochi tradizionali: sotto gli splendenti lampadari, in un ambiente riservato, il ritmo è scandito dal rumore delle carte e della roulette che gira. I più famosi giocatori provenienti da ogni parte d’ Europa, sono soliti riunirsi presso l’esclusivo privè del Casinò dove si gioca alla roulette francese e a quella americana, a Chemin de Fer, a Trente et Quarante, a Five Card Stud Poker, a Black Jack, a Caribbean Poker e a Punto Banco.

A disposizione dei giocatori ci sono sette tavoli da gioco per la roulette francese, sei per quella americana e per il Black Jack, quattro per il Caribbean Poker, tre per il Chemin de Fer, due per il Five Card Stud Poker e uno per il Punto Banco e il Midi Punto Banco, il Trente et Quarante e il Mini Trente et Quarante.

Nell’ innovativa sala delle slot machine, un’accogliente atmosfera è riprodotta dalle voci degli ospiti, dal tintinnio dei gettoni e dalle grida di felicità legate ad ogni vincita. La sala delle slot machine automatiche, invece, consente di divertirsi e di sfidare la fortuna grazie alle più moderne slot machines e roulette elettroniche. Gli ospiti possono scegliere tra circa trecento moderne slot machine, prodotte da compagnie come l’ Alfastreet, l’ Aristocrat, l’ Atronic, la Bally , l’ IGT, la Novomatic , l’ Unidesa e la Williams, che offrono una vasta selezione di giochi e promettono allettanti vincite. Non bisogna poi dimenticare la possibilità di aggiudicarsi uno dei jackpot con cifre davvero elevatissime, come il “Cash fever” dell’Atronic e il “Cash Express fever” dell’ Aristocrat.

Un’attenzione particolare è stata inoltre rivolta alla cucina: negli ottimi ristoranti del Casinò è possibile gustare i ricchi sapori della cucina mediterranea ed assaporare la raffinatezza dei vini locali, le specialità di pesce, le antiche ricette istriane, i piatti delicati della cucina mediterranea la cucina francese ed italiana.

Numerose sono le limitrofe trattorie a gestione familiare, comode ed accoglienti, dove è possibile assaggiare tutte le bontà che l’Istria ha da offrire, come ad esempio la zuppa con il mais, il “brodet” istriano (zuppa di pesce), gli gnocchi alla selvaggina, i fusi (pasta tipica della tradizione istriana) al tartufo e ogni tipo di specialità di pesce, la scarpena, l’orata, il branzino e le sardelle, la sogliola, gli scampi e i calamari dell’Adriatico, accompagnandole con dell’ottimo vino rosso locale, il Refosco, oppure con il re dei vini istriani, la Malvasia.

Dunque, il Grand Casino Portorose località marittima nel cuore dell’Europa, la cui atmosfera mediterranea da più di cent’ anni attira ospiti da ogni parte del mondo, è una delle poche sale da gioco capace di proporre un’offerta completa che comprende i giochi classici, moderne slot machines, serate di gala, spettacoli d’intrattenimento, eccellente offerta alberghiera e vista unica sul golfo di Pirano.

Il Casinò di Malta: Casinò Vittoriosa

| Casino in Europa | Friday 29 January 2010 16:46

Il Casinò di Malta: Casinò Vittoriosa

Ubicato sul litorale di Vittoriosa, presso il prestigioso palazzo del Capitano, il Casinò di Malta fino a pochi anni fa era di totale proprietà del Casino Municipale di Venezia SpA ma successivamente è stato acquisito per il 60% dalla Betlive, società maltese, mentre il restante 40% è rimasto nelle mani del Casino di Venezia. In tal modo la fortuna del Casinò di Venezia è raddoppiata grazie alla sede creata nella splendida isola di Malta: non a caso si tende a considerare il Casinò maltese come una succursale di quello Veneziano.

Giocatori da ogni parte del mondo sono ospiti del Casinò di Venezia fin dagli anni ’50, accolti nell’incantevole sede di Ca’ Vendramin Calergi, all’ interno di un palazzo aristocratico splendidamente posizionato sulle sponde del Canal Grande.

Ma il 1° agosto del 2001 viene inaugurata la sede di Malta che ha finito col sostituire la vecchia sede estiva del Lido di Venezia, attiva dal 1937 e chiusa nel 2000.

Il fasto e le decorazioni degli interni, fanno del Casinò Vittoriosa non solo un luogo destinato alla roulette, black jack, Texas Holdem o slot machine, ma anche un lussuoso albergo/ristorante consentendo ai propri ospiti la possibilità di alloggiare nelle sue splendide e lussuose stanze, ma anche di gustare i piatti tipici della gastronomia mediterranea dalla Terrazza del Casino, che si affaccia sulla marina di Port Cottonera. La cucina è caratterizzata dai profumi e dai sapori tipicamente mediterranei, proponendo un gusto squisitamente italiano. Ogni giorno, oltre ad un menu’ che offre piatti freschi e fantasiosi, è possibile trovare nuove proposte che cambiano al variare della stagione ed del mare. La bontà dei piatti è garantita dall’accurata scelta degli ingredienti e dalla cucina proposta.

Non mancano gli esclusivi cocktail serviti nei bar e sulla terrazza. Terrazza davvero esclusiva e magica, quella del ristorante Venezia, capace di riprodurre uno scenario magico e suggestivo, grazie a fiaccole soffuse in grado di creare una piacevole atmosfera in cui trascorrere splendide serate. Uno tra i più affascinati belvedere dell’isola da cui ammirare il Porto Grande di Vittoriosa, storico ritrovo di imbarcazioni tipiche e yachts.

L’esperienza, la lunga storia e popolarità del Casino di Venezia, riportata nella splendida location del Palazzo del Capitano a Malta (storica struttura patrizio-veneziana che si rifà al più celebre casinò italiano), ha consentito di creare un ambiente raffinato che rappresenta la cornice perfetta per serate di divertimento con i giochi più classici a livello internazionale: Roulette Francese, Fair Roulette, Black Jack, Poker, Chemin de Fer, Punto Banco, Trente et Quarante, cinque sale Slot Machine. Un’ importanza particolare è stata di recente rivolta al poker Texas Holdem, disciplina alla quale il Casinò Vittoriosa sta puntando moltissimo con tavoli cash, sit & go e qualche torneo prestigioso. Oltre a questo il casinò di Malta ha aperto una piattaforma da gioco online.

E’ pertanto possibile giocare respirando nel contempo la classe del prestigioso palazzo patrizio veneziano e delle sue sale sontuosamente decorate, come la sala dei cuori “d’oro”, quella del “camino”, la sala “regia” e tutte le altre che si offrono a meravigliare gli ospiti del Casinò.

Tutta l’ organizzazione è costituita da un team formato esclusivamente da giovani professionisti del settore, che hanno come obiettivo quello di fornire un servizio eccellente ad un’ utenza qualificata, qual è quella della selezionata clientela del Casinò Vittoriosa, curando soprattutto quattro aspetti ritenuti fondamentali: qualità, ricca scelta, servizio accurato e orario esteso. Tutto ciò consente agli ospiti di poter godere al meglio il proprio soggiorno presso questo fantastico Casinò.

Casinò di Saint Vincent

| Casino in Italia | Sunday 24 January 2010 15:12

Casino Saint Vincent

Page, mosso dall’intento di risollevare le sorti del paese devastato dalla II Guerra Mondiale, dopo la liberazione d’Italia, pensò proprio di puntare sulla realizzazione di un Casinò per restituire un po’ di benessere alle popolazioni più colpite.

In realtà le fortune turistiche della cittadina valdostana risalgono a parecchi anni addietro e più precisamente al 20 luglio 1770, giorno in cui l’abate Jean-Baptiste Perret, appassionato di chimica e mineralogia, scoprì una sorgente d’acqua dalle virtù terapeutiche, che finì col diventare un richiamo per i villeggianti. Villeggianti tra i quali spiccano nomi quali: la regina Maria Teresa, moglie di Vittorio Emanuele I di Sardegna, e le sue tre figlie che seguirono la cura termale soggiornando al castello Challant della vicina Châtillon. Da allora tutta la haute société dell’ Italia settentrionale incominciò a frequentare Saint-Vincent per “passare le acque”. Nel 1850 la casa parrocchiale ospitò Silvio Pellico, venuto a rimettersi in salute dopo la prigionia nella fortezza dello Spielberg. Nel 1854 fu la volta di un’altra regina, Maria Teresa, vedova di Carlo Alberto, che cercò invano di rimettersi in salute. Di lì a poco scoppiò il boom delle terme e della “Riviera delle Alpi” che nel 1872 contava già tre alberghi ed anche un Casino che però era dedito alla musica ed alla danza e non al gioco d’azzardo. Nel 1898 fu la volta della regina Margherita, che soggiornò a Saint-Vincent anch’ella mossa dall’ apprezzamento per le virtù terapeutiche della “Fons Salutis” che valse alla cittadina termale valdostana l’ appellativo de “la Karlsbad italiana”.

Quindi, forte già di un turismo d’ elite, nel 1921 il sindaco Elia Page maturò un’ idea molto interessante e soprattutto redditizia: chiese al Sotto Prefetto di Aosta il permesso di aprire un tavolo di roulette anche se inizialmente, solo per i mesi estivi. Il Sotto Prefetto concesse il permesso. Nell’ estate dello stesso anno, nel salone del Kursaal si iniziò a giocare soldi e questo consentì all’ amministrazione, già a settembre, di pagare interamente i debiti contratti per i lavori al canale della montagna.

Alla fine della seconda guerra mondiale fu rieletto sindaco Elia Page che questa volta scrisse al Ministro degli Interni per chiedere la concessione per l’esercizio di tutti i giochi d’azzardo in forma esclusiva, per il territorio della Valle d’Aosta, per un periodo di anni quindici. A quella domanda non arrivò mai risposta, ma in forma ufficiosa venne resa nota la disponibilità del Governo ad accogliere la richiesta. Fu il Presidente del Consiglio, Federico Chabod, che appellandosi all’Autonomia concessa alla Valle d’Aosta, emanò il decreto di apertura del Casino de la Vallée. Alle ore 21 del 29 aprile 1947 il capo tavolo Robert Semeghini diede il grande annuncio “Messieurs, faites vos jeux”. La casa da gioco valdostana fin da subito iniziò a portare benessere in Valle d’Aosta e il Casino divenne presto la capitale dello Chemin de Fer, dove con il nove si vince sempre.

Oggi, con oltre 90 tavoli da gioco e più di 400 slot machine a disposizione della clientela 364 giorni all’ anno, il Casinò di Saint Vincent propone l’offerta di giochi più ricca in Italia e tra le più ricche d’ Europa.  L’accesso a tutte le sale da gioco è riservato ai maggiorenni non residenti in Valle d’Aosta i quali possono accedere solo alle sale slot. Il Casinò fornisce un servizio navetta gratuito per alberghi e ristoranti, previsto dalle ore 14.00 fino alla chiusura, ed un servizio mini-club curato da personale qualificato, a disposizione dei clienti dalle ore 15.00 alle ore 00.00 tutti i sabati e le domeniche ed in particolari periodi.

Il casinò promuove inoltre iniziative culturali, premi, eventi televisivi e spettacoli, tra cui i Premi Saint-Vincent per il giornalismo, il cinema, la fiction e la radio.

Il Casino di Campione

| Casino in Italia | Thursday 14 January 2010 14:48

Casino di Campione

E’ gestito dal comune di Campione d’Italia, l’enclave italiana nel Canton Ticino svizzero, sulla costa del lago di Lugano. Il Casino è stato fondato nel 1917, aperto nel 1933 e grazie al suo reddito rende i cittadini di Campione esenti dall’obbligo di pagare le tasse. Tradizionalmente, si ritiene che la sua costruzione, frutto dell’ingegno dell’architetto Americo Marazzi di Lugano, rispondesse anche a scopi diplomatici ben precisi. Era infatti un luogo ritenuto idoneo a fare spionaggio, durante l’epoca in cui era in atto il conflitto mondiale, forte della sua extraterritorialità ma anche e soprattutto di quell’ambiente sfavillante di luci e belle donne che, inevitabilmente, finiva col richiamare personaggi dell’alta burocrazia statale.

A soli due anni dall’apertura il Casinò si vide costretto a chiudere il 19 luglio del 1919, in conseguenza ad un decreto relativo alle case da gioco, per poi riaprire il 2 marzo del 1933.

L’edificio è composto da due facciate principali, una che si affaccia sul lago e l’altra verso Lugano. Ad impreziosire gli interni ci sono le opere del pittore Girolamo Romeo, al quale fu attribuito il compito di procedere alla decorazione delle sale. Le immagini dell’arredo, delle prime sale da gioco, del ristorante, evocano un fascino pari a quello di una preziosa opera d’arte, capace di richiamare alla mente le esclusive sensazioni proprie di un’epoca fantastica, immortalata nel proprio nome: la “Belle Epoque”!

Oggi l’edificio vede l’aggiunta dell’ ampia piazza adibita a parcheggio.

Il Casinò fu Istituzionalizzato negli anni trenta, molto probabilmente perchè si era capito l’enorme gettito finanziario di cui era fonte e tutt’ oggi resta un potente motore economico della città. Ma resta anche un luogo adatto a rispondere e nel migliore dei modi, alle esigenze proprie di eventi culturale e mondani. Non a caso quì sono nati i Premi di giornalismo e di critica letteraria e il Premio Maschera d’Argento collegato al mondo dello spettacolo.

E’ uno di quei luoghi costantemente scelto da Vip ed intellettuali, star internazionali, sfilate di moda e concerti che vanno dalla musica leggera, al jazz, al rock. Si parlò del casinò nel 2006 quando il figlio dell’ultimo re d’Italia, Vittorio Emanuele di Savoia, fu accusato di procurare donne per la prostituzione da mandare ai clienti del casinò. Sul suo sito il casinò ha negato ogni conoscenza di ciò.

Il 9 maggio 2007, segna la data che ha visto l’inaugurazione della nuova, innovativa sede del Casinò di Campione, opera progettata dall’ architetto svizzero Mario Botta, del valore di ben 14 milioni di franchi svizzeri (pari a 9.300.000 euro).  Questa avveniristica imponente struttura, copre un’area di  55.000 m² e nove piani, con tre livelli di parcheggio sotterranei,  è stata costruita negli spazi adiacenti alla vecchia ed è ben visibile da tutto il lago sul quale sorge, grazie a dei sistemi di illuminazione molto originali. La volontà di fornire un ambiente ancora più grande e confortevole per la nutrita clientela che frequenta le sale da gioco e il desiderio di offrire la migliore accoglienza per le conferenze e i congressi più ambiziosi o per gli eventi più spettacolari, si completa in un ambiente cordiale, ricco di ogni servizio e di elevata qualità professionale. Il Nuovo Casinò di Campione d’Italia si propone quindi come il più grande casinò d’Europa.

Anche la nuova sede del Casinò di Campione viene sempre più scelta come luogo idoneo a favorire incontri legati al business, alla cultura, grazie alla qualità dei servizi offerti ai cittadini, ai giocatori internazionali, ma anche alle aziende ed agli operatori culturali e dello spettacolo.

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