Il Casino di Campione

E’ gestito dal comune di Campione d’Italia, l’enclave italiana nel Canton Ticino svizzero, sulla costa del lago di Lugano. Il Casino è stato fondato nel 1917, aperto nel 1933 e grazie al suo reddito rende i cittadini di Campione esenti dall’obbligo di pagare le tasse. Tradizionalmente, si ritiene che la sua costruzione, frutto dell’ingegno dell’architetto Americo Marazzi di Lugano, rispondesse anche a scopi diplomatici ben precisi. Era infatti un luogo ritenuto idoneo a fare spionaggio, durante l’epoca in cui era in atto il conflitto mondiale, forte della sua extraterritorialità ma anche e soprattutto di quell’ambiente sfavillante di luci e belle donne che, inevitabilmente, finiva col richiamare personaggi dell’alta burocrazia statale.
A soli due anni dall’apertura il Casinò si vide costretto a chiudere il 19 luglio del 1919, in conseguenza ad un decreto relativo alle case da gioco, per poi riaprire il 2 marzo del 1933.
L’edificio è composto da due facciate principali, una che si affaccia sul lago e l’altra verso Lugano. Ad impreziosire gli interni ci sono le opere del pittore Girolamo Romeo, al quale fu attribuito il compito di procedere alla decorazione delle sale. Le immagini dell’arredo, delle prime sale da gioco, del ristorante, evocano un fascino pari a quello di una preziosa opera d’arte, capace di richiamare alla mente le esclusive sensazioni proprie di un’epoca fantastica, immortalata nel proprio nome: la “Belle Epoque”!
Oggi l’edificio vede l’aggiunta dell’ ampia piazza adibita a parcheggio.
Il Casinò fu Istituzionalizzato negli anni trenta, molto probabilmente perchè si era capito l’enorme gettito finanziario di cui era fonte e tutt’ oggi resta un potente motore economico della città. Ma resta anche un luogo adatto a rispondere e nel migliore dei modi, alle esigenze proprie di eventi culturale e mondani. Non a caso quì sono nati i Premi di giornalismo e di critica letteraria e il Premio Maschera d’Argento collegato al mondo dello spettacolo.
E’ uno di quei luoghi costantemente scelto da Vip ed intellettuali, star internazionali, sfilate di moda e concerti che vanno dalla musica leggera, al jazz, al rock. Si parlò del casinò nel 2006 quando il figlio dell’ultimo re d’Italia, Vittorio Emanuele di Savoia, fu accusato di procurare donne per la prostituzione da mandare ai clienti del casinò. Sul suo sito il casinò ha negato ogni conoscenza di ciò.
Il 9 maggio 2007, segna la data che ha visto l’inaugurazione della nuova, innovativa sede del Casinò di Campione, opera progettata dall’ architetto svizzero Mario Botta, del valore di ben 14 milioni di franchi svizzeri (pari a 9.300.000 euro). Questa avveniristica imponente struttura, copre un’area di 55.000 m² e nove piani, con tre livelli di parcheggio sotterranei, è stata costruita negli spazi adiacenti alla vecchia ed è ben visibile da tutto il lago sul quale sorge, grazie a dei sistemi di illuminazione molto originali. La volontà di fornire un ambiente ancora più grande e confortevole per la nutrita clientela che frequenta le sale da gioco e il desiderio di offrire la migliore accoglienza per le conferenze e i congressi più ambiziosi o per gli eventi più spettacolari, si completa in un ambiente cordiale, ricco di ogni servizio e di elevata qualità professionale. Il Nuovo Casinò di Campione d’Italia si propone quindi come il più grande casinò d’Europa.
Anche la nuova sede del Casinò di Campione viene sempre più scelta come luogo idoneo a favorire incontri legati al business, alla cultura, grazie alla qualità dei servizi offerti ai cittadini, ai giocatori internazionali, ma anche alle aziende ed agli operatori culturali e dello spettacolo.
