Stud Poker

| Stud Poker | Sunday 27 June 2010 12:44

1 2 300x228 Stud Poker

Lo stud poker è un gioco di casinò che si gioca con 52 carte. Il numero dei giocatori dipende dalle posizioni disponibili sul banco e varia da un minimo di cinque ad un massimo di sette.

Lo stud poker è un gioco che, prima di avere inizio, prevede che il croupier conta e verifica le carte, quindi mescola il mazzo cinque volte ed effettua un primo taglio (coppa). A questo punto si rivolge al giocatore situato alla sua estrema sinistra per far effettuare un ulteriore taglio del mazzo. Tutti i giocatori dispongono solo di una mano e non possono puntare sulla posizione libera. Inoltre, nessuna persona in piedi può puntare sulla mano di un giocatore seduto. Prima della mescola delle carte, i dipendenti del tavolo verificano che tutte le puntate siano conformi, cioè correttamente piazzate sulla casella ‘Ante’ e che il loro importo, per giocare, sia compreso tra il minimo e il massimo previsto ed autorizzato dal tavolo.

A questo punto, il croupier comincia a distribuire una carta ad ogni giro, coperta, a partire dalla sua sinistra e così di seguito, in senso orario. All’inizio di questo primo giro, si dà una carta. Il croupier effettua altri quattro giri, sempre in senso orario, distribuendo una carta ad ogni giocatore, per ogni giro ed una carta a se stesso. Le carte sono distribuite coperte, con le figure nascoste, ad eccezione della quinta carta del croupier che viene servita girata.

Ci sono delle ipotesi in cui il gioco è dichiarato nullo. Questo si verifica quando:

- Il numero delle carte che compongono la mano di un giocatore o del croupier è errato
- I giocatori si scambiano delle informazioni sul contenuto delle loro mani.

Il valore delle carte, in ordine decrescente è così costituito: Asso, Re, Donna, Jack, Dieci, Nove, Otto, Sette, Sei, Cinque, Quattro, Tre, Due. L’Asso vale uno nelle sole combinazioni a scala e della scala a colore.

I giocatori prendono coscienza del valore della loro mano solo al momento della distribuzione delle loro carte. A questo punto sono in grado di decidere se rinunciare e quindi lasciare il gioco, oppure rilanciare, dopo aver progettato la loro migliore combinazione.
-In caso di rinuncia, il giocatore annuncia ‘passo’ e quindi deposita le carte, coperte, sulla casella ante. Il croupier raccoglie le scommesse, raccoglie le carte, le conta e quindi le ‘brucia’.
- In caso di rilancio, il giocatore piazza il doppio della puntata iniziale nella casella denominata ‘rilancio’ e posa le sue carte, coperte, all’altezza della casella ante, in modo che il croupier alla fine le disponga davanti alla casella.

Una volta che tutti i giocatori hanno fatto il loro gioco, il croupier gira le proprie carte e realizza la propria migliore combinazione possibile. In tutti i casi, i giocatori, dopo aver preso visione della propria mano mettono le loro carte coperte sul banco, in vista del croupier e non possono essere più toccate.
- Se il croupier non possiede la combinazione Asso/Re o meglio, egli annuncia ‘gioco nullo’ e procede al pagamento delle sole scommesse iniziali prima di ritirarsi, contare e quindi bruciare le carte. Le puntate iniziali sono sempre pagate alla pari.
- Se il croupier possiede la combinazione Asso/Re o meglio, il gioco prosegue. Si confronta la mano del croupier con quella di ogni singolo giocatore e si annuncia ad alta voce la combinazione vincente. Quindi si procede alla raccolta delle mani perdenti e al pagamento di quelle vincenti. Le mani che hanno ottenuto un valore pari a quello del croupier sono annullate.
Quando la mano del croupier batte quella di tutti i giocatori, egli annuncia: ‘il banco vince ‘!

Poker Caraibico – Caribbean Poker

| Poker Caraibico | Sunday 13 June 2010 15:34

poker caraibico 300x224 Poker Caraibico   Caribbean Poker

Al pari di tanti altri giochi da casino, il Poker Caraibico, è il risultato dell’evoluzione di altri giochi. Un gioco chiamato Primera, risalente al XVI secolo, pare essere un lontano parente del poker Caraibico.

Antenato del poker Caraibico è un antico gioco del XVI secolo, la Primera, che era giocato soprattutto in Spagna e Gran Bretagna. In seguito la Primera iniziò a diffondersi con alcune varianti anche in Francia, dove le fu attribuito il nome Poque. Intorno al XVIII secolo questo gioco si diffuse oltreoceano, inizialmente dalla Louisiana, grazie ai coloni francesi, per poi diffondersi anche nel Mississippi. Agli inizi del ’900 però, in Nevada fu introdotta una legge che vietava il gioco d’azzardo: il Poker Caraibico subì così un forte declino, ma dopo gli anni ’30, con l’abolizione di tale legge, si riprese nuovamente. Il nome Caraibico attribuito a questa tipologia di poker, deriva dal fatto che, questo gioco si diffuse e acquisì popolarità nella zona dei Caraibi, in particolare sulle navi da crociera.

I punteggi nel Poker Caraibico sono in sostanza identici a quelli delle altre varianti del poker, cambiano però alcuni termini e alcune priorità. Partendo dal punteggio più basso e proseguendo verso il più alto, essi sono:
Mano con Asso e Re; Coppia, ossia due carte dello stesso valore; Doppia Coppia, ossia due coppie di carte dello stesso valore; Tris, ossia tre carte dello stesso valore; Scala, ossia cinque carte dal valore consecutivo tra loro; Poker, ossia quattro carte dello stesso valore; Full, ossia una Coppia più un Tris; Quattro di un tipo, ossia quattro carte dello stesso seme; Scala colore (Straight Flush), ossia una scala di carte dello stesso colore; Scala Reale (Royal Flush), ossia la scala colore che comprende Dieci-Jack-Regina-Re-Asso.

Le regole del Poker Caraibico sono molto semplici. Obiettivo del gioco è di battere il banco: a un tavolo da gioco possono partecipare più giocatori, che però non si sfidano tra loro, ma ognuno deve agire contro il croupier. All’inizio della mano ogni giocatore compie la propria puntata di entrata, detta Ante, che gli permette di ricevere le carte. Quando tutti i giocatori hanno messo sul tavolo da gioco l’Ante, il croupier distribuisce cinque carte scoperte ai giocatori, quattro carte coperte e una scoperta a se stesso. Una volta distribuite le carte, il giocatore deve decidere se rilanciare la puntata d’inizio, sfidando il banco, oppure se lasciare, valutando le proprie carte scoperte e l’unica carta scoperta del mazziere. I casi che si possono presentare a questo punto del gioco sono: il giocatore lascia, quindi perde la puntata di Ante; il giocatore sfida il banco e perde sia l’Ante che il rilancio, poiché quest’ultimo ha un punteggio maggiore; il giocatore sfida il banco e vince sia l’Ante che il rilancio, perchè ha un punteggio maggiore; il giocatore sfida il banco e pareggia, in tal caso le puntate di Ante vengono restituite; il giocatore sfida il banco e vince l’Ante, perchè quest’ultimo non ha un Asso e un Re in mano.

Riguardo all’ultimo punto, occorre fare una precisazione: il banco non può qualificarsi per un eventuale rilancio da parte del giocatore se non ha in mano almeno un Asso e un Re. Pertanto, la bravura del giocatore sta nel prevedere se il banco possa avere un punteggio maggiore della propria mano, basandosi solo su di essa e sulla carta scoperta del mazziere.

E’ importante sapere che il banco ha un margine del 5,26% circa. Il giocatore deve riuscire, quindi, a ridurre al minimo la possibilità che questo margine si alzi, cercando di prendere le decisioni più giuste durante le varie fasi di gioco. E’ bene evitare di bleffare se in mano non si ha nessuna delle combinazioni sopra descritte, è preferibile lasciare anche se si perde l’Ante.