La roulette

| Roulette | Sunday 18 April 2010 13:44

Roulette

In realtà la roulette è un gioco di origine italiana (il termine roulette sta per girella) poi introdotto in Francia nel XVIII secolo. Strutturalmente il gioco è composto da un disco diviso in 37 settori (38 per la roulette americana) colorati alternativamente in rosso e neri e numerati da 0 a 36. Lo zero e il doppio zero, invece, sono normalmente colorati di verde o più raramente di bianco. Il disco, fissato nella sua sede, è fatto girare dal croupier, che successivamente vi lancia una pallina facendola ruotare in senso opposto a quello della roulette. La pallina, che dopo un pò di giri si ferma posizionandosi in un settore, determinerà il numero vincente.

La lingua solitamente usata per la roulette è il francese e i croupier pronunciano alcune frasi, diventate ormai di rito, per ogni fase del gioco: Faites vos jeux, messieurs! (Signori, fate il vostro gioco!); Les jeux sont faits, rien ne va plus (I giochi sono fatti, le puntate sono chiuse.); Le numéro gagnant est… (Il numero vincente è…). Inoltre, una volta annunciato il numero estratto, il croupier lo classifica come rouge o noir (cioè rosso o nero), pair o impair (pari o dispari), manque o passe, (a seconda che il numero sia minore o superiore di 18). Esistono diverse tipologie di roulette, più precisamente ci sono tre tipi di tavoli da roulette, tra i quali il tavolo classico, cioè la roulette francese, rappresenta la tipologia più diffusa. La roulette francese, con i numeri che vanno da 0 a 36, differisce dalle altre due tipologie perché, nel caso dell’uscita dello zero, le puntate sulle chance semplici sono congelate per la mano in corso. Se poi esce un numero corrispondente alla chance puntata in precedenza, la puntata è rimessa in libertà e ci si comporterà come una nuova puntata che può quindi vincere o perdere: questa è detta la regola dell’en prison.

Esiste una deroga a questa regola, rispettata da quasi tutti i casino europei, secondo la quale, quando esce lo zero, le puntate effettuate sulle chance semplici possono essere divise col banco. Questo significa che se ho puntato venti sul rosso ed esce lo zero, posso ritirare dieci dal tavolo e il banco incassa la differenza. La roulette inglese è la seconda tipologia: differisce dalla francese per il tappeto di gioco e perché non prevede la regola dell’en prison. Inoltre ci sono tre cropier a far svolgere il gioco e non uno come nelle altre due tipologie. Il cilindro è rappresentato sul tappeto con i tre settori degli annunci: vicini dello zero (0-2-3, 4-7, 12-15, 18-21, 19-22, 25-29, 32-35 con due fiches sullo 0-2-3 e sul 25-29); la serie 5/8 (detta anche tier, composta da dodici numeri 5-8, 10-11, 13-16, 23-24, 27-30, 33-36); gli orfanelli così chiamati perchè non facenti parte dei numeri delle altre due serie (cioè 1, 6-9, 14-17, 17-20, 31-34).

La roulette americana, infine, reca la presenza di una trentottesima casella, il doppio zero di colore verde e come per la roulette inglese non prevede la regola dell’en prison. La roulette americana prevede quattro tipi di annunci e tutti i giocatori giocano in pieno: Gold (5, 7, 11, 17, 20, 22, 26, 30, 32, 34) Silver (00, 1, 3, 10, 13, 15, 24, 25, 27, 36) Americana (6, 8, 9, 12, 18, 19, 21, 28, 29, 31) Small (0, 2, 4, 14, 16, 23, 33, 35).

Chemin De Fer

| Chemin De Fer | Friday 2 April 2010 15:25

Chemin De Fer

Lo Chemin De Fer è uno dei giochi di casinò più apprezzati e conosciuti (anche nei casino online), anche perché è molto facile da imparare sia per chi non conosce per nulla il gioco, sia per chi conosce il baccarat puro.

I giocatori, di solito otto, si dispongono in cerchio lungo un tavolo che solitamente ha una forma ovoidale allungata nel quale siede un massimo di dieci persone. Il gioco segue un senso antiorario, un giocatore usualmente fa il banco e il giocatore dopo di lui fa lo sfidante (punta). Il banco passa da un giocatore all’altro quando chi lo possiede, perde il colpo.

Lo chemin de fer si gioca con sei mazzi di 52 carte ciascuno, che in gergo è chiamato taglia. Chi ha il banco, come prima cosa pone la cifra che intende giocare vicino al sabot. A questo punto il giocatore che prende le carte può scommettere quella cifra per intero, chiamando banco, o solo in parte, chiamando tavolo qualora avesse deciso di scommettere la metà del banco. In questa seconda ipotesi il giocatore lascia agli altri giocatori la possibilità di scommettere, fino a quando la cifra decisa dal banco è raggiunta, si verifica cioè la copertura del banco.

Nel caso in cui vi siano delle scommesse parziali, un giocatore può decidere, a sua esclusiva discrezione di battere il banco, cioè giocare l’intera cifra proposta dal banco. In casi come questo, i giocatori che hanno eseguito scommesse parziali dovranno ritirare le proprie scommesse. A discrezione della punta che ha chiamato banco, si possono rispettare le puntate degli altri giocatori, cioè il giocatore dice: banco e rispetto. Se due giocatori vogliono battere il banco, ha la precedenza chi precede nel turno antiorario ed eventualmente il giocatore soccombente, che viene anche chiamato ferito (banco suivi). Il banco distribuisce alternandole un totale di due carte, all’avversario e due carte a sé. L’avversario cioè la punta, può decidere di chiamare, oppure chiedere un’altra carta, o ancora stare, cioè non volerne altre. Nella stessa maniera può procedere, successivamente, il banco.

Così come accade nel baccarà bisogna abbattere con 8 o 9. In questo caso il gioco si ferma e non si chiama la terza carta. Il punteggio si calcola facendo la somma del valore delle carte, ma tenendo presente che le decine non sono computate, per questo motivo non si sballa mai. Se ad esempio si ha un 10 e un 9 il punteggio è 9. Con due 9 il punteggio è 8 (9+9=18 – 10 =8) con un 9, un 2 e una figura, il punteggio è 1 (9+2+10=21 – 20=1). Nel caso punta e banco raggiungano lo stesso punteggio, la mano andrà ripetuta.

Se vince lo sfidante, allora l’ammontare del banco spetterà a lui, continuando il senso di gioco. Se, invece, vince il banco, quest’ultimo potrà: continuare a giocare, lasciando la posta (che è raddoppiata rispetto al turno precedente detratta la cagnotte). Oppure, possibilità non ammessa in tutte le case da gioco, il banco potrà dimezzare la posta, entro il terzo turno (cioè la terza vincita consecutiva). O, infine, il banco potrà dichiarare: c’è un seguito, cioè si ritira e trattiene per sé l’ammontare del banco accumulato fino a quel momento. In questo caso, però, il banco è messo all’asta. Se un banco ottenuto tramite l’asta perde, il turno ricomincia dal giocatore che siede a destra del giocatore che si era ritirato (mano regolare). La casa da gioco, a ogni mano vinta dal banco, trattiene per se una percentuale detta cagnotte, che di solito si attesta sul 5%.