Il Blackjack

| BlackJack | Sunday 28 February 2010 19:46

Blackjack

Il Blackjack nasce in Francia con il nome di Vingt-et-un (Ventuno) nel XVII secolo e fu giocato addirittura da Napoleone Bonaparte. E’ successivamente sbarcato negli Stati Uniti, dove ha riscontrato un grandissimo successo diventando uno dei più popolari giochi di casino e mutò la denominazione in Blackjack (cioè fante nero).

Il Blackjack si gioca con uno o più mazzi di carte di poker, con un giocatore che fa il banco e gli altri che giocano. Per giocare tra amici può bastare un mazzo di carte, ma al casinò ne vengono usati di solito sei per un totale di 312 carte. La scala dei valori è così costituita: dal 2 al 10 il punteggio è pari al valore nominale, le tre figure Fante, Donna e Re valgono 10 punti; l’asso viene valutato, a discrezione del giocatore, 1 o 11 punti. I semi non hanno alcuna influenza o valore. La somma dei punti, al fine del calcolo del punteggio, avviene come conseguenza di un semplice calcolo aritmetico.

In realtà la partita rappresenta una sfida tra i giocatori ed il banco. Innanzitutto si effettuano le puntate, solitamente libere ad eccezione di un tetto massimo che può essere fissato dal casinò. Le scommesse possono essere effettuate da colui che siede al tavolo nella casella che gli sta di fronte ma anche in una o più delle altre caselle. Ma la stessa cosa può essere effettuata anche da qualsiasi altro giocatore che sta in piedi. Nel Blackjack ha diritto a giocare le carte chi ha scommesso sulla casella corrispondente e se ci sono più scommettitori, colui che ha puntato la somma più alta. Effettuate le puntate, il banchiere assegna una carta scoperta, in senso orario, ad ogni casella in cui compaia una puntata, compresa la sua. A questo punto il banchiere ripete l’operazione in maniera identica una seconda volta con l’unica differenza relativa alla propria carta che stavolta sarà coperta. In tal modo ogni giocatore conosce il proprio punteggio ma non quello del banchiere.

Ha ora inizio la fase conclusiva del gioco: il banchiere parte dal giocatore che occupa la casella uno e chiede se vuole un’altra carta oppure no; il giocatore risponderà carta, hit me, o card se la vuole. Se viceversa non la vuole: resto, sto, stand. Questa modalità si ripete fino a quando il giocatore non si sarà avvicinato quanto più ai ventuno punti (o addirittura li realizza) decidendo così di restare, oppure fino a quando supera i venuto punti sballando. Quando il giocatore sballa il banchiere ritira carte e puntata e passa al giocatore successivo. Se, invece, il giocatore resta, il banchiere lascia carte e puntata e passa al giocatore successivo. L’operazione prosegue di casella in casella fino alla settima. Se sono rimasti giocatori in gioco, il banchiere scopre la sua seconda carta e valuta il da farsi, essendo però obbligato ad osservare alcuni vincoli: se ha fino a 16 punti, deve chiamare carta; con 17 o più punti è obbligato a restare. A questo punto si confrontano le puntate ed il banchiere ritira le puntate di chi ha realizzato meno punti, congela per la mano successiva le puntate di chi ha realizzato pari punteggio, paga chi ha realizzato un punteggio superiore. Logicamente, se il banchiere sbanca sarà tenuto a pagare tutte le puntate rimanenti. Inoltre, i giocatori hanno una particolare opzione di gioco e cioè, se hanno realizzato da 9 a 11 punti con le prime due carte, possono raddoppiare la puntata (Double down) al momento della chiamata impegnandosi, però, a chiedere una sola carta.

Si realizza Blackjack quando si centra il punteggio di 21 con solo due carte ed in questo caso il banchiere è tenuto a pagare il giocatore una volta e mezza. Se anche il banchiere fa Blackjack, la puntata resta congelata.

Caesars Palace Casino

| Casino nel mondo | Sunday 21 February 2010 20:43

Caesars Palace Casino

Il Caesars Palace Casino, con i suoi cinque giri (Augustus, Centurion, Roman, Palace e Forum) e le sue 3350 camere, rappresenta una vera e propria cittadina situata nella zona dove è possibile trovare anche l’Harrah’s Las Vegas, il Bellagio, il Mirage e anche il Bally’s. Il Caesars Palace Casino è stato per lungo tempo uno dei Casino più prestigiosi ed esclusivi, per poi farsi sottrarre il primato da altri Casinò altrettanto sfarzosi come il Venetian, Casinò del miliardario Sheldon Adelson.

Il Caesars Palace Casino deve la sua nascita ad un tale Jay Sarno che nel 1962 dirigeva ed era proprietario di alcuni piccoli hotel. Jay chiese in prestito alla Teamsters Central States Pension, l’allora astronomica cifra di dieci milioni di dollari, che gli fu riconosciuta e con la quale intendeva procedere alla costruzione di un lussuosissimo Casino. Il terreno sul quale sarebbe poi sorto il Caesar era di proprietà di Kirk Kerkorian, un imprenditore tra l’altro noto nel mondo del gioco. Dopo averlo ideato, Sarno stesso progettò l’albergo pianificando e soprintendendone anche la costruzione che risultò particolarmente complicata giacchè assegnata a diverse compagnie, ad ognuna delle quali fu attribuito il compito di procedere alla fabbricazione di determinante parti dell’edificio. Così, nel 1962, ebbe inizio la costruzione del primo giro che si estende su 140.000 metri quadrati con 680 camere. A questo punto sorse il problema della denominazione da attribuire all’opera, che indusse Sarno a lottare a lungo con i suoi finanziatori per poter scegliere il nome più adatto per la sua nuova attività: Sarno riteneva adatto per il suo Casinò Hotel un nome che avesse una connotazione europea, nonostante molti suoi collaboratori ritenevano che non fosse proprio una buona idea. Jay Sarno aveva inizialmente pensato di chiamarlo Cabana Palace o Desert Palace. Tuttavia, finisce con l’optare per Caesars Palace, perché credeva che l’immagine del condottiero romano Giulio Cesare evocasse nella mente dei visitatori pensieri di nobiltà e di valore. Bisogna precisare che il Casinò si chiama Caesars Palace, che tradotto letteralmente significa Palazzo dei cesari e non Caesar’s Palace, che invece significa palazzo di Cesare, proprio per far capire ai clienti e ai visitatori che nel palazzo tutti saranno trattati al pari di un Cesare (di un imperatore). Sarno diventò l’architetto ed il decoratore degli interni di quello che è destinato a diventare un tempio del gioco ma anche uno dei più bei successi architettonici dell’epoca, proprio grazie a quelle colonne romane ed alla fontana che gli attribuiscono un tono originale rispetto agli altri Casinò della regione. Fu così che, il 5 agosto del 1966, venne finalmente inaugurato il Caesars Palace in presenza di 1400 ospiti dallo stile e dall’aspetto variegato.

L’inaugurazione coprì tre giorni interi durante i quali si esibirono artisti del calibro di Andy Williams e Phil Richards. Dopo solo due giorni ci fu il primo matrimonio all’interno del Caesars Palace, quello del chitarrista latino Xavier Cugat che sposò la cantante e ballerina Charo. Il successo del Casinò fu immediato, al punto tale che dopo soli pochi mesi dall’apertura, Sarno poté comprare il terreno su cui sorgeva l’hotel da Kerkorian per la cifra di 5 milioni di dollari. Il costo totale di questo eccezionale Casinò ammonta a 25 milioni di dollari.

Il Casinò Casears Palace propone qualsiasi tipo di slot machine, le cui scommesse variano a seconda delle tasche di tutti: dal centesimo a 500$ a scommessa. I giochi da tavolo sono onnipresenti, con numerose tavole di baccarat, blackjack, craps, roulette, Pai Go Poker senza dimenticare il gioco di punta internazionale: il poker. I tornei di Texas Holdem o di altre varianti del poker, sono sempre proposti. Las Vegas è conosciuta per essere la capitale del poker ed ogni anno si svolge il più grande torneo al mondo, il World Series Of Poker, meglio noto come WSOP.

Casinò di Montecarlo

| Casino in Europa | Saturday 13 February 2010 16:40

Casinò di Montecarlo

Tra i Casinò del Principato di Monaco, tutti riconosciuti in ambito mondiale per la loro eleganza ed esclusività, il Casino di Montecarlo è senza alcun dubbio quello principale: non ha nulla da invidiare ai Casinò di Las Vegas sul piano del prestigio ed i suoi selezionatissimi clienti fanno parte di una schiera di giocatori di gran lusso che dal mondo intero vi si recano in gran numero ogni anno. Situato sulla Place du Casinò, il casinò di Montecarlo, in pieno stile Belle Epoque è un casinò leggendario inaugurato nella primavera del 1863.

La sua costruzione, al pari di molti altri Casinò, fu pensata per sopperire ai problemi economici che lo stato monegasco dovette affrontare dopo la secessione di Mentone e Rochebrune, giacchè risultava impossibile finanziare lo stato con la sola popolazione della Rocca. L’idea risultò davvero brillante, al punto che questa soluzione ebbe talmente successo da consentire in pochi anni, nel 1869, di abolire definitivamente le tasse per i cittadini monegaschi.

Fin dall’inizio, l’idea del principe Charles III successore del principe Florestan Ier, consisteva nel trasformare il principato di Monaco in un posto in cui gli alberghi costruiti nei pressi del Casinò, non avrebbero dovuto avere nulla da invidiare agli hotel di Parigi, Londra o New York.

François Blanc acquisisce la proprietà della Société des Bains de Mer (SBM) per 50 anni ed è all’origine della prosperità folgorante della città termale di Hombourg. Il suo progetto è di trasformare il principato di Monaco in un luogo dove regnano lusso, agi e comodità. Avrà grande successo giacchè nel corso degli anni, una clientela prestigiosa si muove costantemente da ogni parte della terra e vi si reca alla scoperta di Monaco e del suo Casinò. Ospiti illustri saranno ad esempio personaggi quali: Alexandre Dumas, Jacques Offenbach, passando per il Barone Haussman ed anche Edoardo VII. Il casinò di Montecarlo attira grandi giocatori ed attira una clientela di gran lusso. I ricchi di ogni parte del mondo desiderano sedersi nelle sale a loro riservate e giocano a colpi di migliaia di euro. Ed è comprensibile giacchè l’accoglienza, la comodità, il lussuoso servizio offerto dal Casinò di Montecarlo, ne fanno un luogo diverso da tutti gli altri, forte di un’immagine eccezionale acquisita nel corso dei secoli, salvaguardando l’autenticità delle arti della bell’epoque. E’ sufficiente varcare il maestoso ingresso di questo prestigioso stabilimento di gioco, per risalire nel tempo ed ammirare il lavoro d’orafo degli artigiani del diciannovesimo secolo, mentre una fantastica atmosfera è creata dagli affreschi del pittore Boucher, dai basso rilievi, dalle sculture e dalle cariatidi.

Il Casino di Montecarlo è oggi noto per aver dato lustro alla Roulette Europea grazie alla numerosissima offerta di tavoli.
Nel Salon Europe troviamo la Roulette Europea ed Inglese, Trente et Quarante e punto banco. Nel Salon des Ameriques si può giocare a Black Jack, Craps e Roulette Americana. Le Sale Private accolgono i clienti più esigenti amanti della Roulette Europea, Chemin de Fer, Black Jack, Punto Banco, Banque à Deux Tableaux (Baccarà con due tavoli) e del Trente et Quarante. Le slot machine si trovano nell’atrio e nella Salle Blanche mentre la Sale Super Privè è aperta solo su richiesta.

Sono questi, tavoli da gioco noti in tutto il mondo e numerosi grandi giocatori si danno puntualmente appuntamento in queste sale per giocare ai loro giochi preferiti. E’ possibile trovarci uomini d’affari, attori, cantanti, gente dello spettacolo e altri giocatori anonimi che si recano in questo Casinò nel quale il gioco rappresenta il cuore dell’attività del Casinò.

Il Casino di Portorose

| Casino in Europa | Saturday 6 February 2010 17:34

Casino Portorose
Il Grand Casinò Portorose è stato inaugurato nel 1913 nella villa sul Colle di San Lorenzo. Tra i casinò della Slovenia è quello che vanta la tradizione più lunga e con la sua vita notturna, conferisce un fascino particolare al turismo della costa slovena. Il casino è conosciuto e stimato da molti giocatori, sia abituali sia occasionali, sia professionisti che novelli. Gli ospiti del Grand Casinò Portorose, oltre a giocare alle slot machines e ai giochi tradizionali, possono partecipare a tornei o assistere a spettacoli musicali e di altro genere, a sfilate di moda, mostre di pittura e altro ancora.

Il vero vanto del Casinò di Portorose è costituito dalla grande sala dei giochi tradizionali: sotto gli splendenti lampadari, in un ambiente riservato, il ritmo è scandito dal rumore delle carte e della roulette che gira. I più famosi giocatori provenienti da ogni parte d’ Europa, sono soliti riunirsi presso l’esclusivo privè del Casinò dove si gioca alla roulette francese e a quella americana, a Chemin de Fer, a Trente et Quarante, a Five Card Stud Poker, a Black Jack, a Caribbean Poker e a Punto Banco.

A disposizione dei giocatori ci sono sette tavoli da gioco per la roulette francese, sei per quella americana e per il Black Jack, quattro per il Caribbean Poker, tre per il Chemin de Fer, due per il Five Card Stud Poker e uno per il Punto Banco e il Midi Punto Banco, il Trente et Quarante e il Mini Trente et Quarante.

Nell’ innovativa sala delle slot machine, un’accogliente atmosfera è riprodotta dalle voci degli ospiti, dal tintinnio dei gettoni e dalle grida di felicità legate ad ogni vincita. La sala delle slot machine automatiche, invece, consente di divertirsi e di sfidare la fortuna grazie alle più moderne slot machines e roulette elettroniche. Gli ospiti possono scegliere tra circa trecento moderne slot machine, prodotte da compagnie come l’ Alfastreet, l’ Aristocrat, l’ Atronic, la Bally , l’ IGT, la Novomatic , l’ Unidesa e la Williams, che offrono una vasta selezione di giochi e promettono allettanti vincite. Non bisogna poi dimenticare la possibilità di aggiudicarsi uno dei jackpot con cifre davvero elevatissime, come il “Cash fever” dell’Atronic e il “Cash Express fever” dell’ Aristocrat.

Un’attenzione particolare è stata inoltre rivolta alla cucina: negli ottimi ristoranti del Casinò è possibile gustare i ricchi sapori della cucina mediterranea ed assaporare la raffinatezza dei vini locali, le specialità di pesce, le antiche ricette istriane, i piatti delicati della cucina mediterranea la cucina francese ed italiana.

Numerose sono le limitrofe trattorie a gestione familiare, comode ed accoglienti, dove è possibile assaggiare tutte le bontà che l’Istria ha da offrire, come ad esempio la zuppa con il mais, il “brodet” istriano (zuppa di pesce), gli gnocchi alla selvaggina, i fusi (pasta tipica della tradizione istriana) al tartufo e ogni tipo di specialità di pesce, la scarpena, l’orata, il branzino e le sardelle, la sogliola, gli scampi e i calamari dell’Adriatico, accompagnandole con dell’ottimo vino rosso locale, il Refosco, oppure con il re dei vini istriani, la Malvasia.

Dunque, il Grand Casino Portorose località marittima nel cuore dell’Europa, la cui atmosfera mediterranea da più di cent’ anni attira ospiti da ogni parte del mondo, è una delle poche sale da gioco capace di proporre un’offerta completa che comprende i giochi classici, moderne slot machines, serate di gala, spettacoli d’intrattenimento, eccellente offerta alberghiera e vista unica sul golfo di Pirano.